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giovedì 1 ottobre 2015

Fiamma della Grande Madre delle Dolomiti - la cerimonia

"Te mez la kort de kist častél se mantegnia di e not n gran fek ke no fidaa mai  źir fòra..." (De Rossi)

Il momento di accensione della Fiamma
Il 20 settembre 2015 presso la meravigliosa Malga Monte San Pietro di Pietralba, con una cerimonia pubblica, è stata co-creata e (ri)accesa una Fiamma Sacra tra le terre montane che comprendono l'area delle Dolomiti.
L'ispirazione per questo progetto mi è arrivata dall'esistenza nella mia vita di altre due Fiamme sacre: la Fiamma perpetua di Santa Brigida, riaccesa dalle monache brigidine negli anni 90 a Kildare, Irlanda, dopo secoli di "spegnimento forzato" per iniziativa di Enrico VIII e la Fiamma di Avalon, co-creata e accesa nel 2003 e custodita presso il Glastonbury Goddess Temple (UK).
Fu come un sogno: una visione di pochi attimi in cui ero in un contesto buio, e in questa oscurità si accesero tante piccole fiammelle, disposte in cerchio, che confluivano poi verso il centro accendendosi in un'unica grande Fiamma.

Potevo allora fare due cose almeno: farmi prendere dalla mia paura, da quella voce che ho imparato a riconoscere nel mio percorso a Glastonbury e che mi dice sovente "perchè dovresti farlo tu, chi cavolo sei per.......". Magari qualcuno "migliore di me" avrebbe canalizzato la medesima idea, prima o poi. Oppure potevo tentare di prendere coraggio e di rendere questa visione realtà. Oggi. Ora.

La voce "chi ti credi di essere per" ha insidiato gran parte della mia vita. E non solo la mia; come me, anche quella di altre donne (ma anche gli uomini, in misura diversa). E' la voce del patriarcato, di un sistema controllo che tutte noi tendiamo a interiorizzare e che mina a levare alle donne il potere di agire per co-creare il mondo e la realtà che ci circonda. Mira a levarci quel potere di cui ho scritto qui, un "potere con" e non "potere su". Ovvero dove l'intento non è "imporsi, soffocare, dominare, controllare, cercare gloria e adulazione" bensì "amare, creare, gioire, vivere, realizzare, manifestare". 
Un diritto, dovere e responsabilità di ogni essere umano. Il dono della Grande Madre per noi, anzi, il modo in cui la Grande Madre si manifesta nel mondo attraverso il nostro Sacro Agire.
Questa è la voce che tiene le donne -e coloro (donne e uomini) che vogliono creare un mondo differente- lontano dall'agire, attraverso la disistima di sé, attraverso la "paura dell'ego", attraverso l'interiorizzazione della gerarchia, di qualsiasi tipo essa sia. Una censura attraverso la paura, impersonificata da chi, vittima dello stesso gioco, incarna quella voce e la ripete a chi "osa" levare la testa da quell'ordine stabilito dicendo "io agisco": "ma tu, chi credi di essere per...., chi ti da il diritto di.....".
Quante donne preziose e valorose hanno rinunciato e ancora rinunciano ad agire e a manifestarsi nel mondo, a causa di questa voce, sia che provenga dal mondo di fuori, sia da quello di dentro.

Bene. Non più. Io che parlo tanto di "moderne sacerdotesse" dovrei saperlo bene: la sacerdotessa agisce. Questa è la sua essenza. E il mondo cambierà quando ogni essere umano comprenderà la sua responsabilità di agire questo suo potere. Una sorta di "sacerdozio universale", ne scrivevo già qui. Dove il "come" e "cosa" agire fa la differenza. Soprattutto, lo fa l'Intento. 
Ma se il potere è quindi "potere con", questo progetto non doveva essere "mio". Andava condiviso. Ecco che anche tramite questo blog e facebook, ne ho fatto un evento, pubblico, aperto. Un appello a partecipare diretto a chiunque ma proprio chiunque volesse portare il proprio lavoro e il proprio creare alla Fiamma. 
Da sognatrice mi sono fatta organizzatrice. Un ruolo che ho assunto e non un'identità immutabile. 
E nulla sarebbe stato possibile senza il supporto del gruppo di volontarie e volontari che mi ha affiancato, sostenuto, consigliato e ha co-creato, co-retto, co-celebrato, co-disegnato, co-gestito questo stupendo evento.

Respirare con il fuoco
Perchè, e lo dirò ancora e ancora e ancora, non è più il tempo dei "supereroi". O "Supereroine". Non è più il tempo dell'uomo o donna che sia "forte", carismatico, che assume e cristallizza l'identità del "leader". Per qualcuno sarà ancora così. Ma questo modello non fa che ricreare il solito, vecchio, gerarchico e prepotente mondo. "Nuovi contenuti in nuovi contenitori", mi diceva la mia amica e sorella Isabella.
Per cambiare le cose, occorre cambiare ingredienti. Rimescolando gli stessi di sempre, la ricetta sarà più o meno la stessa.Stessi sapori. Bene, sperimentiamo allora. Cambiamole, queste cose. 
Senza le persone che mi hanno affiancato, non sarebbe stato possibile nulla di ciò che è accaduto quella bellissima giornata di sole che era domenica 20 settembre 2015. Da sola, non avrei mai potuto sostenerne la fatica, che comunque è stata tanta dal prima, al durante, al dopo evento. Ma che frutti ghiotti ha portato!!!

Lo staff e le guardiane/i al termine della cerimonia

E voglio ora raccontare un po' di quel che è accaduto, per chi non era presente o per chi ha voglia di rivivere quei momenti.
Briga e Patty hanno prestato il loro braciere e le loro competenze per una prima accensione di quello che è diventato "il fuoco di base", quello al quale si sarebbero aggiunte le fiamme degli "accenditori/trici".
Un fuoco incredibile, acceso con le selci secondo un metodo antico, in rappresentanza di un antico fuoco che si narra ardesse perpetuo in queste terre, sul Colle del Cjaslir presso Vigo di Fassa e in rappresentanza di "ciò che è stato". 


Il suono di un corno ha dato inizio alla cerimonia. Seguito dall'ingresso del gruppo cerimoniale che coincide con il gruppo dei "guardiani della Fiamma", i volontari che si occupano di custodire la Fiamma.





Dapprima si sono disposti i quattro elementi, secondo le direzioni della Ruota della Grande Madre delle Dolomiti, ispirata alla Ruota di Avalon, frutto del lavoro lungo molti mesi e culminato nel percorso "conoscere e vivere la Ruota dell'Anno" in cui ogni stagione corrisponde a un archetipo che ha un volto anche nelle numerose dee dei miti delle nostre terre. La Ruota della Grande Madre delle Dolomiti e' stata radicata cerimonialmente nello stesso weekend  e invocata per la Cerimonia (leggermente diversa dalla Ruota convenzionale, aria a nord, fuoco a est, acqua a sud e terra a ovest). Poi i guardiani e le guardiane hanno disposto la loro candela attorno al cero centrale, che si vede in foto. 

Invocazione della Madre dell'acqua
Preparazione all'invocazione della Madre Terra
 Le accenditrici e gli accenditori sono coloro che hanno risposto all'appello e hanno portato una loro candela, caricata del loro lavoro e le loro parole. Ciascuna/o di loro ha contribuito a co-creare la Fiamma. 
Nicoletta ha assunto il ruolo di facilitatrice di questo momento. Con la sua cesta di piccole fiaccole ha chiesto a ciascuna/o chi fosse e cosa portasse alla Fiamma, aiutando ad accendere le piccole fiaccole con la "fiamma personale" portata da ciascuna realtà.
La piccola fiaccola così accesa veniva portata direttamente da ciascuna accenditrice/tore al braciere con il fuoco sacro "base", contribuendo ad alimentarne le fiamme.
Questo rito è stato ripetuto da ciascuna delle realtà accenditrici presenti, realtà che saranno rese note tramite apposito sito internet (in costruzione!) e che in futuro potranno anche aumentare. Per cui, qualora siate interessate/i, teniamoci in contatto!
Accensione di una fiaccola dalla fiamma personale
Il braciere arde con le fiaccole aggiunte dalle varie realtà

La brava Anna Bordin, in rappresentanza dell'elemento fuoco, accoglieva ogni fiaccola giungesse al braciere.
E con il permesso del fuoco stesso, ora era il momento di prelevare queste fiamme che ardevano di antico e di attuale, assieme ai sogni per il nostro futuro, e accendere così ritualmente la nostra Fiamma.
Una piccola fiaccola è stata costruita ad hoc, più lunga delle altre.
Viene adesso il mio turno di partecipare alla cerimonia, un turno da sogno che ancora mi scatena le lacrime agli occhi a ripensarci.
Il cuore mi batteva all'impazzata.
La fiaccola accesa dal braciere ha fatto un giro per omaggiare tutti gli elementi e le direzioni presenti, prima di giungere al centro ove sostava in attesa il grande cero.

Quel che ho provato è stato indescrivibile. Non ho percezione esatta del tempo trascorso mentre camminavo in circolo, ricordo solo un eterno momento in cui mi sono sentita investire da un'onda potentissima, di fuoco, proveniente però dalla terra, dalle profondità della terra montana sopra la quale mi stavo muovendo. Un fuoco che mi ha investito, attraversato e ha preso possesso di me, guidando ogni mio movimento e ogni mia parola.
L'energia saliva nei presenti, che incitavano con mani voci e tamburi il momento culmine. Ma io non udivo chiaramente, i ricordi sono nebbiosi.
Uno dei momenti più intensi della mia intera esistenza. Mi sono sentita fuoco io stessa. E forse fuoco è proprio ciò che sono.

Così, in questo stato di coscienza, è avvenuta l'Accensione. Così, sono uscite dalla mia bocca parole di una forza che ho avvertito uguale solo nel momento del mio parto.

"Cantare alla Fiamma"
La Fiamma, ora accesa, è stata omaggiata del canto delle guardiane/i che da lì in poi l'avrebbero custodita. E in seguito distribuita ai presenti e al pubblico.



La conclusione è stato un bellissimo cerchio, distribuzione di amore, benedizioni e una preghiera alla Grande Madre, in noi e attorno a noi.

La Fiamma è perpetua. Significa che ogni giorno a turno ogni guardiana/o, da tramonto a tramonto, la manterrà accesa dal 20 settembre 2015 a tutto il tempo a venire. 
Ogni 20 del mese sarà accesa dalla comunità intera, in ricordo di questo giorno. Potete aggiungervi a noi e accendere le vostre candele con noi! Per chi volesse ricevere a casa la Fiamma della Grande Madre delle Dolomiti, a illuminare i vostri cuori e le vostre case, emailate a ghiandavalon@gmail.com !

Perchè questa Fiamma rappresenti un nuovo risveglio, di ciascuna/o di noi in primis. Perchè possa portare quei ancora oggi dimenticati, caricaturizzati, fraintesi valori della Madre che sitamo ri-scoprendo all'interno del nostro fare cultura.
Perchè sia questa la Fiamma che alimenta il nostro cuore, una profonda Fiamma d'Amore. 
Un ritorno di sacralità a un fuoco che in passato è stato usato per odiare, bruciare, eliminare, torturare. E che ora chiede di essere usato, nuovamente, per amare. 

E... la butto lì. A quando le accensioni delle vostre Fiamme locali, perchè confluiscano in un'unica Fiamma italiana? Non scordatevi di invitarci! 

Il banchetto di raccolta fondi
Dopo la poesia, la concretezza della materia. Il progetto non è stato finanziato da altri se non dalle mie tasche. Un banchetto era presente per tentare di recuperare le spese (grazie ad Antonella che ha volontariamente tenuto questo compito). Solo parte delle spese è stato recuperato, in più il progetto continuerà ad avere costi! Ecco il pulsante paypal e i dati del conto corrente dell'associazione di promozione sociale "Tempio della Grande Madre", che tra i vari compiti ha anche quello di mantenere in vita la Fiamma.

Di cuore, qualsiasi donazione, anche piccola, ci aiuterà a continuare a rendere questo sogno realtà. Grazie.

Conto: Tempio della Grande Madre, presso Banca popolare di credito cooperativo (banca Etica)
IBAN: IT72B0359901899050188533805

Grazie a tutte le donatrici/donatori delle foto! E a Denise in particolare, fotografa ufficiale dell'evento! 

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